Come aiutare un familiare con Parkinson senza sostituirsi completamente a lui?
Da quando mia madre ha iniziato ad avere più difficoltà nei movimenti, mi sono accorto che aiutarla non è così semplice come pensavo. A volte vorrei fare tutto io per evitare che si stanchi o perda tempo, però mi chiedo se in questo modo non finisca per toglierle autonomia. Voi come vi comportate nelle situazioni quotidiane, per esempio quando si veste, prepara qualcosa da mangiare o deve uscire?
Io ho avuto proprio questo dubbio con mio padre. All'inizio intervenivo praticamente subito: se vedevo che impiegava più tempo ad allacciarsi le scarpe o a prendere qualcosa dalla cucina, lo facevo io e basta. Poi mi sono resa conto che lui si irritava, anche se non me lo diceva chiaramente. Adesso cerco di aspettare un po' e gli chiedo prima se vuole una mano. Se riesce da solo, lo lascio fare anche se ci mette il doppio del tempo. Quando invece una cosa è davvero complicata, cerchiamo insieme un modo più semplice per farla, magari sistemando gli oggetti in modo che siano più facili da raggiungere. Mi è stato utile anche leggere esperienze e informazioni sul Parkinson, ad esempio qui: https://comitatoparkinsonit.com/ . Secondo me è importante ricordarsi che assistere non significa prendere il controllo di ogni attività. Ci sono giorni in cui una persona riesce a fare una cosa senza problemi e altri in cui serve più aiuto, quindi cerco di non trasformare ogni difficoltà in una prova da superare per forza.